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La preghiera Talvolta la preghiera è un grido, una richiesta di soccorso, talvolta una parola d’amore, talvolta un silenzio di adorazione. Chi prega non sarà mai più solo spiritualmente. |
Chiedere… o non chiedere niente. Brochure 305, p. 18
Pregare, dunque, è chiedere, ma ci sono richieste e richieste. La maggioranza delle persone pensa che, pregare Dio, sia chiedere a Lui tutto quello che a loro manca. Si ha bisogno di un riparo, di vestiti, di qualche soldo… si vuole sfuggire ad un pericolo, ad una malattia… si desidera avere un marito, una moglie, dei figli, e tutto questo lo si chiede a Dio. Chi è colui che, prima di pregare, si dice che non chiederà nulla, che pregherà soltanto per sentirsi più vicino al Signore? L’essere che prega veramente, non chiede nulla. D’altronde, in quel momento, anche senza chiedere nulla ottiene tutto. Dio è potenza, saggezza, amore, purezza, bellezza e chi si fonde con Lui acquisisce, a poco a poco, ognuna delle sue virtù, delle sue ricchezze. Allora, come può dubitare che un giorno otterrà tutto ciò che desidera?
La preghiera è una forza durante le prove. Brochure 305, p. 7
Le persone per le quali la preghiera è un impulso naturale, hanno più possibilità di altri di trionfare nelle prove. Quando arrivano le difficoltà, interiormente loro sentono meno lo scoramento, l’amarezza, la desolazione. Molti avvenimenti penosi riguardano l’insieme della collettività ed è impossibile evitarli: una inondazione, un terremoto, una guerra per esempio. Durante una guerra non si può sfuggire alle privazioni, alle infelicità, alle grandi perdite ma interiormente chi prega, chi agisce con la sua anima e il suo spirito, trasforma in se stesso quelle prove. Benché esteriormente gli avvenimenti restino gli stessi, laddove gli altri indietreggiano, si scoraggiano o anche si suicidano, trova in se stesso delle forze, un nutrimento, un incoraggiamento.
La forma della preghiera conta meno della sua intensità. Brochure 305, p. 27
La preghiera è uno slancio dell’uomo verso il Cielo, verso Dio; questo slancio può essere muto, come può essere sostenuto da parole. Evidentemente, l’essenziale della preghiera non è nelle parole ma l’intensità del fervore. Spesso, quando le persone pregano a voce alta, le parole che pronunciano ricadono a lato senza forza: la loro bocca mormora qualcosa ma loro non pregano, poiché nulla vibra in loro. Orbene, per aiutare la realizzazione, la parola pronunciata è molto importante, poiché le vibrazioni sonore hanno dei grandi poteri sulla materia.
Unirsi a tutte le anime in preghiera nel mondo. Brochure 305, p. 17
Quando pregate, cercate di creare una immagine: quella di una moltitudine di spiriti sparsi nel mondo ma che, ovunque si trovino, stanno concentrandosi sul Creatore, collegandosi a Lui. Con il pensiero, voi vi unite a quegli esseri per pregare con loro e così la vostra voce non è più isolata nel deserto della vita. Quando sollecitate il Cielo assieme a migliaia di esseri luminosi, la vostra preghiera è ascoltata grazie alla collettività e voi ne beneficiate lo stesso. E’ poiché agite da solo che il vostro pensiero non raggiunge il suo scopo e ritorna a voi. Il segreto sta nel legarsi a tutti coloro che pregano, poiché in ogni momento ci sono, da qualche parte nel mondo, degli esseri in preghiera.
L’equilibrio tra lo spirituale e il materiale. Collezione Sinossi 2, partie VII, 2
Quel cibo che traete nelle regioni sublimi dell’anima e dello spirito, vi sazia per giorni e giorni, poiché nel piano divino esistono degli elementi di una tale ricchezza che, se riuscite a gustarli anche solo una volta, la sensazione di pienezza che vi daranno non vi lascerà più. Dopo potete assolvere tutti i vostri obblighi familiari, professionali, sociali ma nulla potrà togliervi quella sensazione di immensità e di eternità. … La pratica spirituale, compresa bene, non è un fuga dalle realtà dell’esistenza; al contrario, ci rende capaci di assolvere meglio la nostra vita sulla terra, E’ il suo scopo, la sua ragion d’essere e noi dobbiamo tendere verso quell’equilibrio. |
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